Apparse come “Ongoing research images” in Flavio Graviglia, Addio al linguaggio, nulla di preciso, la rivista online di Luigi Prestinenza Puglisi, settembre 2026.
Il testo si appoggia al libro di Graviglia Addio al linguaggio. La trasfigurazione dell’architettura (Bordeaux edizioni, 2025).
In questo saggio Flavio Graviglia parte dall’idea di Roland Barthes della fotografia come «certificato di presenza» e si chiede cosa ne resti ora che l’intelligenza artificiale generativa produce immagini di architettura che sembrano fotografie senza aver registrato nulla. Le fotografie di edifici costruiti e le immagini di architettura generate con l’IA diventano indistinguibili pur essendo di natura diversa, e alimentano allo stesso modo l’immaginario dei progettisti. L’architettura vive ormai insieme nello spazio fisico e in quello virtuale, e gli strumenti generativi ricompongono frammenti di edifici costruiti o solo immaginati, allentando ancora il legame tra edificio e contesto.