Scegliere una camera Tradurre in immagini
I I Greci chiamavano krinein il gesto di separare e di decidere, da cui vengono critica e crisi. La fotografia di architettura comincia con il separare, quando una parte del visibile resta nel quadro e il resto viene lasciato fuori, e con il decidere, quando il fotografo si ferma davanti a una strada e deve scegliere la focale.
II Sulla copertina dell'edizione italiana di Per una filosofia della fotografia c'è un salto con l'asta di Marey, il fisiologo che intorno al 1890 fotografava il movimento in serie (1). Flusser descrive il fotografo come qualcuno che crede di scegliere liberamente le proprie immagini mentre sceglie soltanto tra le possibilità che l'apparecchio ha già previste, e per questo non cerca l'immagine migliore e cerca di realizzarne il maggior numero possibile, secondo la formula francese con cui riassume questo atteggiamento, «Vivre le plus, non pas le mieux» (2). Anche Marey lavorava così, perché per capire un solo salto ne fotografava una serie intera.
III Tradurre viene dal latino traducere , condurre al di là, e tradire da tradere , consegnare, e il latino aveva un terzo termine per lo stesso movimento, translatio , con cui rendeva il greco metaphora , trasporto.
(1) Vilém Flusser, Per una filosofia della fotografia, traduzione di Chantal Marazia, Edition Flusser, vol. III, Pearson Paravia Bruno Mondadori, 2006, copertina.
(2) Flusser, op. cit., pp. 46-47.